Intelligenza artificiale nelle città, come cambierà il nostro modo di vivere.

Città del futuro e intelligenza artificiale

Le città del futuro parleranno la lingua dell’intelligenza artificiale, e già sono presenti i primi esempi. Gli obiettivi delle auto elettriche, ad esempio, hanno a che fare con un’interconnessione tra dispositivi che permetteranno una guida sicura ed autonoma. Ma perché tutto funzioni al meglio occorre che anche le città diventino sempre più intelligenti.

L’intelligenza artificiale nella nostra quotidianità

Può succedere di pensare spesso a rappresentazioni e film di fantascienza quando si parla di intelligenza artificiale. Ma il fatto è che l’AI è presente nelle nostre vite più di quanto immaginiamo. Ad esempio, la domotica nelle nostre case ha a che fare con l’AI. I diversi dispositivi sono connessi tra loro per permettere una comunicazione tra sistemi che è indirizzata alla salvaguardia della nostra abitazione come al risparmio energetico.

Se tutto questo avvenisse ad un livello più alto, interconnettendo le nostre città?

Tan Yigitcanlar definisce la città artificialmente intelligente come «Un sistema urbano che funziona come un sistema di sistemi, le cui attività economiche, sociali, ambientali e governative si basano su pratiche sostenibili guidate da tecnologie di intelligenza artificiale, che consentono di raggiungere il bene sociale ed altri risultati utili a tutti gli esseri umani e non umani»

L’obiettivo non è quindi solo struttuarale, ma soprattutto filosofico.
La città artificialmente intelligente muterebbe il nostro modo di vivere, di approcciarci al quotidiano, di usufruire degli spazi urbani.

Città autonome

In un’ottica ancora più avanzata, la città artificialmente intelligente rappresenta una smart city (caratterizzata da reti di sensori, smart grid, Internet of Things e big data) in grado di gestirsi autonomamente senza intervento alcuno da parte dell’essere umano.
Tutto questo sembra utopico, ma la direzione che la società e l’innovazione tecnologica stanno prendendo è sempre più quella.

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Photo by Andrea De Santis on Unsplash

Per potere realizzare tale progetto occorrono due cose che sono fondamentali:

  • Robot
  • City Brain

Se i primi richiamano certi racconti di Asimov, dobbiamo pensare che i veicoli a guida autonoma possono essere già considerati robot. In effetti agiscono in autonomia grazie a sistemi connessi tra loro e algoritmi predittivi. Le auto elettriche (come Tesla) stanno facendo grandi passi in avanti a tal proposito.

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Photo by Martin Katler on Unsplash

Per City Brain si intende invece una sorta di cervello urbano. Sarebbe in grado di gestire i tempi e i ritmi della città. Anche questa sembra una visione futurologa, ma occorre sapere che tutto ciò è già in atto.

Alibaba’s City Brain è un’app di AI nata per la gestione autonoma del traffico urbano successivamente estesa all’analisi ambientale ed alla pianificazione urbana. È stata applicata in molte città tra cui Hangzhou, Suzhou, Shanghai, Macau.

Il futuro sembra essere più intelligente

L’intelligenza artificiale sembra rappresentare il futuro prossimo. Sono stati fatti grandi passi in avanti, soprattutto nella domotica e nell’automotive.
La direzione progettuale, filosofica e tecnologica punta dritto verso città, spazi e luoghi sempre più artificialmente intelligenti.
Cosa ci si reserverà il futuro?

Immagine di copertina Photo by Takashi Watanabe on Unsplash