Auto elettriche cinesi: ecco come conquisteranno il mercato.

La Cina alla ribalta del mercato delle auto elettriche

La Cina è, economicamente e socialmente, in una costante evoluzione di se stessa. La sua capacità più grande sta nel fatto che è in grado di sfidare i grandi colossi europei e americani in ogni settore.

Da anni sta sviluppando prepotentemente anche il settore delle auto elettriche. Ed ora, che il mercato ha necessità di bolidi che siano a portata, per costi, della massa, ecco che arriva l’auto elettrica cinese alla portata di (quasi) tutti. Costa poco più di un’utilitaria Fiat e potrebbe affermarsi anche in Italia.

L’auto elettrica cinese che sfida Fiat

La sfida non è diretta, ma potrebbe esserlo. Dal nome EA1, presentata durante il salone di Shangai, la vettura ha già ricevuto l’ok dopo numerosi test, venendo giudicata idonea per il mercato occidentale. Potremmo trovarci davanti ad uno dei progetti cinesi più interessanti dell’ultimo periodo, anche perché la “EA1” ha un sistema innovativo di alimentazione che le da una marcia in più.

L’ “EA1” ha preso il nome ufficiale di BYD Dolphin. Ed è innovativa sotto vari punti di vista. Sopratutto dal punto di vista economico.

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15 000, il prezzo di partenza

Come abbiamo raccontato in questo articolo, la problematica principale delle auto elettriche risiede nel fatto che ad oggi non può essere acquistata dalla popolazione meno abbiente.

Ciò non aiuta la democaratizzazione del mercato. Problema importante per il fatto che per raggiungere l’obiettivo di abbattere le emissioni entro il 2050 è necessario che tutta la popolazione possa lavorare affinché ciò avvenga.

Questo rappresenta anche la critica principale che il partito laburista ha mosso nei confronti di Boris Johnson per la sua ultima manovra che permetterà al Regno Unito di raggiungere le 145 000 colonnine di ricarica entro pochi anni.

Un’auto elettrica che in Italia, grazie agli incentivi, costerebbe intorno ai 15 000 euro, e un’auto che da una grande spinta al mercato dell’elettrico.

Forse è ciò che realemente serve per poter portare l’auto elettrica alla portata di tutti.

Come reagiranno i marchi europei e occidentali?