Auto elettriche in Italia: le vendite ci classificano al terzulitimo posto.

Auto elettriche, vendite sempre più in calo in Italia

I dati parlano chiaro: la vendita di auto elettriche nel nostro Paese è scesa drasticamente durante tutto il 2022.

Secondo la classifica pubblicata da EY EV (Electric Vehicle) Country Readiness Index, l’Italia si colloca al dodicesimo posto sui quattordici principali mercati automobilistici al mondo nell’ambito della e-mobility, soltanto sopra Canada e India. A guidare la Top 14 troviamo Cina, Norvegia, Svezia, Germania e Regno Unito.

La domanda resta aperta: quali sono le cause per cui l’Italia è fanalino di coda nella mobilità elettrica?

Fiat 500 elettrica

I motivi del rallentamento da parte dell’Italia

Secondo molteplici indagini gli italiani vogliono auto con motore elettrico per la propria mobilità.

Giovanni Passalacqua, Partner e Automotive Consulting Leader di EY in Italia, ha dichiarato:

“L’indagine EY fotografa un Paese che, nonostante le sfide che sta affrontando, sostiene lo sviluppo dell’e-mobility. Secondo la nostra indagine, solo per il 24% degli italiani la difficoltà legata alla ricarica di un veicolo elettrico influisce sull’acquisto. Un dato che è più basso rispetto ad altri paesi. Tuttavia, il caro energia e la spinta inflazionistica, potrebbero frenare lo sviluppo del mercato.”

Aggiungendo poi:

“Per sostenere e accelerare lo sviluppo del settore nel medio-lungo termine sarà fondamentale la semplificazione normativa, oltre a far convergere incentivi e interventi di investimento pubblico con iniziative industriali esistenti e future sul territorio”

C’è quindi un gap notevole tra domanda e offerta: la prima è piuttosto alta, mentre la seconda è tra le più basse al mondo.

Ed è proprio su questo che occorre lavorare.

Il futuro della mobilità elettrica in Italia dipende da molteplici fattori. L’Europa avanza sempre più mentre il nostro Pease sembra subire una decrescita nelle vendite di auto elettriche.
Le cause non sono da ricollocare direttamente alla mancanza di infrastrutture, come le colonnine di ricarica, che sono più presenti in Italia che in altri Paesi. Il problema principale deriva dall’offerta, che non è in grado di proporre un’alternativa adeguata sia ai prezzi di mercato sia alla richiesta del pubblico.

Ed è priorio per questo che con le giuste forniture l’Italia si collocherebbe in una posizione più elevata, diventando tra i Paesi maggiori promotori della mobilità sostenibile. Ma sono necessari interventi da parte dello Stato e una maggior flessibilità da parte delle aziende.

Immagine di copertina Foto di Blomst da Pixabay