Crisi russa, ecco come possiamo trovare soluzioni alternative alle energie che arrivano dal Cremlino.

La guerra in Ucraina e la crisi energetica

La guerra in Ucraina continua nel suo orrore, e oltre ai feriti e ai morti, il prezzo da pagare è anche nel costo dell’energia.
Per l’Europa intera ma soprattutto per l’Italia, che dipende per la maggior parte dall’esportazione di gas russo e non ha mai trovato una vera soluzione.

CAN Europe, ente composto da 170 organizzazioni situate in Europa, e che si occupa del cambiamento climatico, suggerisce di puntare sul teleriscaldamento.

“Mentre i moderni sistemi di teleriscaldamento possono contribuire significativamente all’integrazione delle energie rinnovabili per decarbonizzare il nostro sistema energetico, molti dei sistemi esistenti nell’Europa centrorientale sono ancora altamente inefficienti e fortemente dipendenti dai combustibili fossili, come il petrolio, il gas fossile o il carbone”

Dichiara CAN Europe.

Le proposte di CAN Europe

Da Bruxelles arrivano le proposte di CAN Europe per rendere il vecchio continente indipendente dall’importazione di energie dall’estero.
I punti principali sono:

  • Occorre una definizione stringente di teleriscaldamento e teleraffrescamento efficiente, riconoscendo solo l’uso di rinnovabili e stabilendo una riduzione del fabbisogno energetico;
  • Il comparto del riscaldamento e del raffrescamento europeo deve essere allineato con un obiettivo di neutralità climatica anticipato al 2040;
  • L’accelerazione sul riscaldamento rinnovabile dev’essere garantita da un quadro chiaro per il phase out dei sistemi basati sulle fossili. La Direttiva non dovrebbe promuovere un passaggio dal carbone al gas fossile come alternativa per la transizione.

Richieste per le quali il CAN non può accettare compromessi.

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Sempre più rinnovabili

La risposta alla crisi energetica a causa del conflitte bellico in Ucraina per mano della Russia, sembre essere sempre più rappresentata dall’utilizzo di energia rinnovabile.
I punti sul tavolo sono due:

  1. L’Europa ha la necessità di rendersi energeticamente indipendete dalla Russia come dal resto del mondo;
  2. La soluzione che si adotterà deve anche salvaguardare l’ambiente.

Ambiente che, a causa del conflitto, sta subendo sempre più danni.
Ecco quindi che le alternative devono guardare anche a questi aspetti.

Il premier italiano Mario Draghi, afferma:

La risposta più valida nel lungo periodo sta nel procedere spediti, come stiamo facendo, nello sviluppo delle fonti rinnovabili

Anche l’Italia, quindi sarà parte attiva in questo processo, per potersi finalmente rendere indipendente dal punto di vista energetico.

Immagine di copertina by Egor Filin on Unsplash