Energie rinnovabili e Pnrr, ecco che stanno arrivando i nuovi fondi.

Il Pnrr per le energie rinnovabili

Come ormai sappiamo da tempo, sono in arrivo soldi che l’Italia potrà investire grazie al Pnrr.

La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legislativo che recepisce la direttiva europea sulle rinnovabili segna un punto di svolta. In questa versione sono presenti molti elementi che portano le energie rinnovabili in primo piano.

Ad esempio, 2,2 miliardi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza verranno utilizzati per dare sostegno alle comunità energetiche rinnovabili (Cer) e alle strutture collettive di autoproduzione.

Ecco da quando

Il tempo stringe, le opportunità vanno colte al volo. Ma con estrema attenzione sul modo in cui i fondi verranno investiti.
Entro la fine di febbraio il ministero della Transizione ecologica, Cingolani, definirà un decreto attuativo per stabilire le modalità di concessione dei finanziamenti a tasso zero. Lo scopo è lo sviluppo delle comunità energetiche nei piccoli Comuni fino a 5.000 abitanti.

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I vantaggi

Ciò che il nostro Paese si prefigge è la possibilità di ridurre l’impatto ambientale. Gli interventi che veranno attuati grazie al fondo del Pnrrr, porteranno alla produzione di circa 2.500 gigawattora annui. Ciò significa che le emissioni di gas serra si ridurranno di circa 1,5 milioni di tonnellate ogni anno.

Un traguardo non indifferente.

Il futuro dell’autoproduzione

Così il futuro dell’Italia sembra vedere sempre più coinvolta quella che potremmo chiamare “rivoluzione del rinnovabile“.
Gli incentivi vedranno coinvolti i “prosumer“, quelle persone che sono cioè produttori e consumatori allo stesso tempo. In questo modo, ci si autoproduce l’energia di cui si ha bisogno.
Il prosumer è una figura che potrà, in futuro, decretare la vittoria delle energie rinnovabili.

Grazie a sistemi come il fotovoltaico, le persone, ma anche gli enti stessi, possono autoprodurre energia per sé e per altri.

Così potranno nascere piccole cmunità, come nei Comuni che hanno al massimo 5 000 abitanti, che saranno totalmente indipendenti dal punto di vista energetico.

Immagine di copertina by Nuno Marques on Unsplash