Europa e auto elettriche.

La notizia shock di Von der Leyen

È proprio la presidentessa della Commissione Europea, Ursola Von der Leyen, a sottolineare quanto sia importante per il continente intero che la transizione nel campo della mobilità avvenga con i tempi più rapidi possibili.

Lei stessa si dà una deadline di 13 anni per arrestare la produzione di auto alimentate a combustibili fossili.

Europa e auto elettriche

Così il messaggio è chiaro.
Il futuro del nostro continente vuole, e deve, essere elettrico.
I cittadini europei hanno espresso a più riprese la loro volontà di essere partecipi alla transizione ecologica grazie all’utilizzo di auto a zero emissioni.

“L’Europa è il primo continente che presenta un’architettura globale per realizzare le nostre ambizioni climatiche”

Queste le parole della Von der Leyer, con le quali rafforza il desiderio di essere il motore trainante (è il caso di dirlo, ecologico) dell’intera operazione che punta alla transizione mondiale.

Aumento delle tasse sui combustibili fossili

Per avvantaggiare il passaggio dai combustibili fossili all’elettrico, è previsto un aumento delle tasse sui primi, e un abbassamento dei prezzi sull’elettricità.

Dal 2035, poi, non si venderanno più auto alimentate a combustibili fossili.

“L’economia basata su combustibili fossili ha raggiunto i suoi limiti”

Ha spiegato Von der Leyen.
In previsione anche un fondo di 70 miliardi in 7 anni da investire sulle questioni climatiche.

L’Europa è pronta?

La domanda sorge tuttavia spontanea, il nostro continente è pronto?
Se lo è sul piano della volontà dei cittadini, forse non lo è per ciò che riguarda le infrastrutture e il mercato automobilistico.

Alcuni Paesi sono più avanzati di altri, e il divario tra Nord e Sud europeo è incredibilmente ampio.

In Italia, ad esempio, le difficoltà principali per adempiere alla transizione sono legati alle colonnine di ricarica.
In uno Stato come il nostro, composto da molteplici piccoli centri, sono molte le persone che non sono ancora passate all’elettrico per la paura del fatto che non troveranno punti di ricarica.

Il Recovery Plan, in questi termini, dovrebbe essere d’aiuto al nostro Paese.

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Cingolani, Ministro della Transizione Ecologica, chiede appoggio e sostegno dall’Europa.

“Il principio chiave di questo cambiamento è semplice: le emissioni di Co2 devono avere un prezzo che incentivi i consumatori, i produttori, gli investitori a scegliere tecnologie pulite, sostenibili.”

Queste le parole conclusive della presidentessa della Commissione Europea, Ursola Von der Leyen.