Italia e Intelligenza Artificiale: come il Bel Paese sta tentando di recuperare terreno.

L’Intelligenza Artificiale in Italia

L’Italia, si sa, è un Paese stupendo. Tuttavia ha ancora vari gap sul piano economico, sociale e tecnologico.
La pandemia globale ha accelerato, per necessità, il processo di digitalizzazione. Questo però è solo un piccolo segnale. È ancora molta la strada da percorrere, soprattutto nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale.

Nella Pubblica Amministrazione, ad esempio, secondo il report della Commissione Europea, l’Italia si trova molto indietro, appena prima di UK e Malta.

Già nel luglio 2020 il Ministero dello sviluppo economico pubblicò un documento intitolato “Strategia italiana per l’AI”. Ad oggi le intenzioni sono ancora più decise. L’Agenzia per l’Italia Digitale ha presentato e lanciato un programma di percorsi di co-progettazione e innovazione che punta al miglioramento dei servizi della Pubblica Amministrazione, sviluppando soluzioni basate sull’intelligenza artificiale.

Il confronto con l’Europa

L’Europa si sta muovendo molto sul versante tecnologia, cura dell’ambiente e Intelligenza Artificiale.
La volontà è quella di definire una rotta per tutti gli Stati membri dell’UE.
Una direzione, dei vincoli da rispettare, una visione comune per l’intero continente.

I progetti che hanno come tema l’Itelligenza Artificiale e l’innovazione dei servizi pubblici e delle amministrazione sono parecchi.
L’Olanda ne ha lanciati 19, il Portogallo 18, 16 la Danimarca, 14 l’Estonia, mentre Francia, Belgio, Spagna, Lituania, Svizzera e Spezia hanno presentato 12 progetti ciascuno.
A fare da chiudi fila troviamo Malta e Regno Unito con 8 progetti caduno.
L’Italia ha invece 9 proposte attive sull’Intelligenza Artificiale a supporto della Pubblica Amministrazione.

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Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Come l’Intelligenza Artificiale può aiutare la Pubblica Amministrazione

L’Intelligenza Artificiale ha differenti sfaccettature che possono venirci in soccorso nella quotidianità.
L’esempio più comodo è rappresentato dalla domotica.
Nella vita della nostra abitazione, grazie all’AI possiamo rimanere costantemente aggiornati sullo stato di salute della casa e permettere ai vari sistemi di comunicare tra di loro.

Nella pubblica amministrazione i progetti presentati fino ad oggi dai Paesi membri dell’UE hanno a che fare con differenti servizi:

  • Analisi predittive, rappresentazione grafica dei dati e simulazioni sono portati avanti da 37 progetti;
  • Computer vision, algoritmi di decision making e riconoscimento delle identità digitali hanno il primato con 58 progetti;
  • Uso e sviluppo di chatbot, operatori virtuali e assistenti digitali sono al secondo posto con 52 progetti in totale.

Questo permette alla Pubblica Amministrazione di svecchiarsi, investire sull’innovazione e rendere più smart molteplici processi.

Burocrazia intelligente

Come detto precedentemente, l’Italia avrebbe grande necessità di implementare servizi di AI nella Pubblica Amministrazione.
Questo aiuterebbe il nostro Paese a snellire la burocrazia e renderla più performante.

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Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Chiaro è che una manovra di questo tipo richiede tempo e investimenti.
Il denaro investito nell’implementazione dell’AI ritornerebbe comunque in termini di guadagno di tempo, accuratezza e risorse.

L’Italia è pronta al cambiamento?
Difficile dirlo ma gli obiettivi (e le intenzioni) sembrano andare verso l’Intelligenza Artificiale.

Immagine di copertina Foto di Hands off my tags! Michael Gaida da Pixabay