Italia ed energie rinnovabili: a che punto siamo?

Italia ed energie rinnovabili

L’Europa ha fissato come obiettivo il 2050 per rendere l’intero continente a zero emissioni. L’Italia sta tenendo il passo. Per alcuni aspetti è anche ai primi posti. Ad esempio siamo primi per la raccolta differenziata, in testa con il 79% dei rifiuti riciclati.

Nel 2018 la produzione energetica rinnovabile ha coperto il 17,8% dei consumi finali, aumentando di 4 punti percentuale rispetto al 2016.

Le stime per il 2020 sono altrettanto positive: sulla base dei dati preliminari disponibili si prospetta un 20% totale di energia rinnovabile utilizzata per i consumi.
Questo significherebbe un aumento del 2,2% rispetto al 2018.

Dati positivi, sì, ma la strada è ancora molta.

Il futuro è l’elettrico?

Si sa, l’elettrico punta a migliorare l’ambiente, ad abbassare i consumi, a salvaguardare il pianeta.
In Italia, nel 2018, la produzione lorda di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabile si attestava al 39,5% (pari a 114,4 Twh).
Le fonti di energia rinnovabile per l’elettrico erano così dipartite:

  • Fonti idroelettriche con il 43% della produzione complessiva;
  • Energia solare al 20%;
  • Bionergie al 17%;
  • Eolica al 15%;
  • Geotermia al 5%.

Certo, per abbattere la produzione di agenti inquinanti non è sufficiente lavorare solo sull’energia. Per questo Italia ed Europa stanno fornendo diversi incentivi per il passaggio all’elettrico anche nel mondo automotive. Inoltre, operazioni come il Super Bonus 110, grazie al rinnovamento delle abitazioni, abbassano i consumi incentivando le persone ad investire sulla propria casa.

I passi in avanti nel 2020

Le stime sono positive: il Gestore dei Servizi Energetici sostiene che i risparmi energetici nell’anno 2020 abbiano evitato la produzione di 42 milioni di tonnellate di anidride carbonica.
Questo dato è sorprendente, ma è solo l’inizio.
Le risorse destinante alla promozione della sostenibilità hanno portato un controvalore di 15,2 miliardi di euro di cui 11,9 per l’incentivazione di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili.

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Foto di Sebastian Ganso da Pixabay

Il futuro è qui che avanza, e il Recovery Plan potrebbe dare un’enorme spinta alla salvaguardia dell’ambiente.
Tuttavia ci sono settori che ad oggi sottolineano la scarsa intenzione da parte del Governo di investire nell’energia rinnovabile.
Uno di questi è l’automotive.

Pietro Innocenti, amministratore delegato di Porsche Italia, lamenta il fatto che il piano ponga come obbiettivo il raggiungimento di 6 milioni di auto elettriche, che significherebbe una crescita del 16%. Tuttavia ad oggi la loro quota è solo dello 0,2%.

La strada da percorrere

La strada da percorrere è ancora molta. Se i dati ad oggi sono positivi ciò che occorre fare è non adagiarsi sugli allori e lavorare affinché tutto possa compiersi per il meglio nel minor tempo possibile.

Guerzoni vuole avere un grande impatto sul futuro green dell’Italia, e per farlo offre prodotti di altissimo livello.
Consapevole che il futuro passa da ogni dettaglio.

Immagine di copertina Foto di Meine Reise geht hier leider Ende. Ein Neustart beginnt auf da Pixabay