Le energie rinnovabili a marchio italiano continuano a crescere in Borsa, e questo è un ottimo segnale per il mercato.

Energie rinnovabili

Il mercato delle energie rinnovabili è in ascesa costante da ormai parecchi mesi. Il Covid-19 e una certa consapevolezza comune hanno acceso i riflettori su un fatto fondamentale: il pianeta ha bisogno del nostro aiuto.

Per evitare che l’inquinamento globale danneggi ulteriormente la Terra, e per permettere a questo di abbassarsi, sono molte le iniziative che i grandi Stati mondiali stanno portando avanti.

È obiettivo dell’Occidente azzerare le emissioni entro il 2050.

Per poterlo fare l’Europa ha previsto, attraverso il Recovery Fund, fondi che saranno stanziati esclusivamente per l’ambiente.

Sono chiamate in causa molteplici realtà: gli Stati nazionali, le aziende, il mondo dell’industria, e le coscienze collettive.

Si sarà notato, infatti, che le pubblicità e le iniziative a favore dell’ambiente si sono moltiplicate negli ultimi mesi.

Il mercato in Italia e la sua crescita in borsa

L’Italia non è rimasta a guardare. Sono molte le iniziative in cui le aziende italiane hanno creato ottime alternative alle energie non rinnovabili.

Così l’Irex Index, l’indice che segue la performance delle small-mid cap pure renewable quotate su Borsa Italiana, e costituisce pertanto il benchmark di riferimento per tracciare le performance finanziaria del comparto energie rinnovabili in Italia, registra 14 titoli e 3 690 milioni di euro.

Per la prima metà dell’anno è cresciuto costantemente, con il 12,8% di incremento da gennaio ad oggi.

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Foto di Pexels da Pixabay

“Oggi, sulla scia degli obiettivi climatici nella Ue e delle opportunità del capitolo green del Recovery fund, non sorprende che la finanza guardi a questo settore, dove eolico e fotovoltaico sono ormai maturi e profittevoli, mentre nuove tecnologie come batterie, mobilità e idrogeno offrono grandi prospettive di sviluppo” commenta Alessandro Marangoni, economista di Althesys.

Il futuro delle rinnovabili in Italia

Se è vero che in borsa le rinnovabili stanno andando decisamente bene, meglio di quanto ci si sarebbe potuto aspettare, è altrettanto vero che nella concretezza la situazione è in stallo.

I progetti ci sono, la volontà pure. Tuttavia una burocrazia asfissiante e a rilento impedisce agli impianti di essere installati con tempi che possano permettere che il cambiamento energetico avvenga in modo accelerato.

Così le infrastrutture scarseggiano (come le colonnine di ricarica per le auto elettriche) e gli acquisti vanno a rilento.

Una delle problematicità più importanti risiede nel fatto che se le persone non possono fare affidamento sulle strutture e sulle possibilità offerte nel concreto, il mercato reale non può decollare.

Il Ministro Cingolani ha dichiarato a più riprese che occorre cooperazione tra le parti: Europa, Governo e imprese.

Data la grande potenzialità che questo mercato riserve anche per l’Italia, quali saranno le prossime manovre?

Nel frattempo Guerzoni continuerà a lavorare affinché i suoi prodotti possano aiutare concretamente il mercato.

 

Immagine di copertina Foto di Gerd Altmann da Pixabay