Energie rinnovabili e PNRR: ecco la sfida che spetta al nostro Paese.

Prendersi cura dell’ambiente è un dovere economico

Se fino a qualche tempo fa si sarebbe pensato che prendersi cura dell’ambiente fosse solo un fatto di salute e salvaguardia del pianeta, ad oggi è evidente quanto questo tema sia centrale soprattuto per le tasche dei consumatori.
A dimostrarlo sono i fatti geopolitici di questi ultimi mesi, in particolar modo la guerra in Ucraina.
Il conflitto bellico tra Russia e Ucraina ha dimostrato quanto alcuni Paesi dell’Unione Europea abbiano una forte dipendenza, in termini energetici, nei confronti di Stati esteri (in questo caso proprio dalla Russia).
Ciò complica, e non poco, la posizione dell’Europa, che si sente vicina all’Ucraina ma non può interrompere i rapporti con la Russia.

Un’indipendenza energetica renderebbe tutto molto più semplice sotto molteplici punti di vista, ed è per questo che l’Europa si sta preparando per ottenere l’autosufficienza nei prossimi anni.

Il PNRR come occasione di rilancio

Il PNRR può essere una vera e propria occasione per rilanciare l’economia anche sotto il punto di vista delle energie rinnovabili.
Incentivi concreti stanno arrivando nelle casse degli Stati Europei, e in particolar modo nel nostro Paese.

L’Italia è chiamata ad affrontare una sfida estremamente importante e interessante per il futuro di questa nazione.
Così l’opportunità irripetibile è certamente importante per poter sviluppare alternative serie alle energie tradizionali.
Alternative che possano essere d’aiuto non solo all’ambiente ma anche alle tasche degli italiani, che sul lungo termine potranno vedere i prezzi dell’energia calare.

L’ostacolo della burocrazia

Proprio grazie a questa enorme opportunità che il nostro Paese ha, occorre semplificare alcuni passaggi della burocrazia, che rischiano di rallentare e complicare il processo.

Afferma Giorgio Telarico, counsel di Baker McKenzie:

«Assistiamo clienti che hanno iniziato a sviluppare iniziative di questo genere già nel 2019 e ancora oggi non hanno il titolo autorizzativo. Questo perché gli enti tenuti ad esprimersi sono moltissimi. Certo il Pnrr parla di rinnovabili, transizione energetica e sostenibilità ma bisogna provare a dargli un po’ più di contenuti.»

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Così lo Stato italiano è chiamato a proporre soluzioni tangibili che possano aiutare realmente e concretamento il processo.

Il futuro dell’Italia

L’Italia ha grandi opportunità per essere tra i Paesi di testa nella transizione ecologica in Europa.
Lo dimostra il fatto che 9 città italiane siano state scelte per diventare vere e proprie Smart Cities entro il 2030.
Come lo dimostra la quotazione in borsa di Askoll. Azienda vicentina che si occupa di mobilità elettrica.
Il nostro Paese ha l’enorme occasione di trainare il cambiamento energetico.
Sapremo prenderci cura delle nostre responsabilità?

Immagine di copertina di Bela Geletneky da Pixabay