Mobilità sostenibile: lo sharing e le sue potenzialità.

Un mondo connesso, un mondo condiviso

Sharing significa letteralmente condivisione. Il nostro è il mondo della connessione e della condivisione. Così funziona anche nella mobilità. Lo sharing infatti ci permette di utilizzare mezzi di trasporto noleggiandoli a tempo (spesso a tariffe convenienti) per compiere un semplice viaggio da una parte all’altra della città.
E in questo ci viene certamente in aiuto la tecnologia: oggigiorno è sufficiente un’app e in pochi click è possibile avere a disposizione un mezzo per raggiungere la destinazione voluta.

Lo sharing come strumento per la sostenibilità

I mezzi in condivisione hanno un enorme impatto sulla sostebilità, principalmente per due ragioni:

  1. La maggior parte dei mezzi in sharing sono a zero emissioni (bici elettriche, monopattini elettrici, auto elettriche e motorini elettrici);
  2. Molte persone che vivono in città non acquistano mezzi di proprietà proprio perché supportati da una rete di sharing con cui muoversi, e questo abbassa l’impatto ambientale dal punto di vista della produzione

Così noleggiare a tempo un monopattino o un’auto elettrica diviene un modo per potersi muovere senza avere un impatto pesante sull’ambiente e sulla qualità dell’aria della nostra città.

Le modalità di sharing

Le modalità di sharing sono molteplici e conoscerle può esserci particolarmente utile.

Bike sharing

Si tratta di un servizio che permette di noleggiare una bicicletta e utilizzarla per un tempo limitato. Negli anni sono stati sviluppati principalmente due servizi: il free floating (la possibilità di noleggiare la bicicletta e di lasciarla dove si preferisce, senza tornare al punto di partenza) ed lo station based (che prevede un abbonamento e la possibilità di noleggiare la bici anche per periodi più lunghi).

Inseriamo in questa categoria anche il noleggio di monopattini elettrici, che funzionano principalmente secondo la modalità di free floating.

Car sharing

Il car sharing prevede di noleggiare un’auto, da soli o in compagnia, pagando per il tempo che questa viene utilizzata. Molte di queste sono auto elettriche.
Anche in questa categoria esiste la suddivisione in free floating, dove l’auto può essere noleggiata e parcheggiata ovunque all’interno dell’area dove è attivo il servizio. In modo differente funziona lo station based: le auto possono essere prenotate anche a distanza di tempo e ha come valore aggiunto la possibilità di assicurare la disponibilità della vettura nel momento in cui è necessaria. Più recenti sono i servizi di car sharing peer to peer: un cittadino mette a disposizione la propria auto quando questa non viene utilizzata.
In ultimo segnaliamo i servizi di car pooling che prevedono l’uso condiviso di veicoli privati tra due o più persone.

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Scooter sharing

Sistema simile a quello delle bici, all’interno del bauletto è possibile trovare il casco e dei proteggi cuffia da indossare. I mezzi sono limitati nella velocità e dotati di un sistema satellitare che si attiva in caso di incidente. Negli ultimi anni particolare successo hanno avuto i servizi di scooter sharing elettrici, che permettono di circolare in città senza emettere sostanze inquinanti.

La mobilità come baluardo della sostenibilità

La mobilità, ormai lo sappiamo, ha un grandissimo impatto sull’ambiente e sulla qualità dell’aria.
Per questo l’Europa preme affinché avvenga una transizione completa verso l’elettrico anche nel campo dell’auotmotive.
In alternativa possiamo utilizzare strumenti di car sharing che ci permettono di ridurre il nostro impatto e di muoverci con semplicità.

 

Immagine di copertina foto di u_d7hddm5o da Pixabay