Auto elettriche in Italia: quando avverrà la transizione?

Il Recovery Plan e i temi ambientali in Italia

Il Recovery Plan, denominato anche Piano Nazionale di Recupero e Resilienza, è un fondo di investimenti europeo che verrà elargito all’Italia (e non solo) per permetterle di riprendersi dopo la pandemia.

Il piano prevede una somma complessiva di 750 miliardi.
Tuttavia sembrerebbe ignorare quasi completamente il settore auto.
Lo stesso, infatti, è un programma che permette di investire sulla formazione dei lavoratori e delle lavoratrici, ottenere una maggiore equità di genere, e semplificare la transizione digitale ed ecologica.

Come è risaputo, le auto elettriche incidono in maniera preponderante sull’ultimo punto. L’auto elettrica abbatte le emissioni di CO2 migliorando le condizioni ambientali.
Inoltre, la necessità di innovare il settore porta inevitabilmente a nuova forza lavoro.

È fondamentale ricordare che gli investimenti sull’elettrico portano risultati sul lungo periodo.
Per questo sarebbe bene che il Recovery Plan si concentrasse anche sul settore delle auto elettriche.

Il Recovery Plan e le auto elettriche in Italia

Come già dimostrato da diversi studi, la popolazione Europea (e anche quella italiana) è pronta a passare all’elettrico. Ma solo a determinate condizioni.
Innanzitutto il prezzo sembra essere ancora troppo elevato per il mercato di massa.
Gli incentivi statali aiutano e abbassano i costi. Ciononostante il mercato ha, per la maggior parte, proposte che sono ancora troppo alte.

Un altro dei problemi fondamentali è l’assenza di punti di ricarica nel territorio italiano.
Se è vero che le torrette sono disponibili nelle grandi città, è altrettanto vero che nei piccoli centri è raro, se non impossibile, trovare punti di ricarica su cui fare affidamento.

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E lo sappiamo: l’Italia è uno stato frammentato, composto per la maggior parte da piccoli paesi e piccole cittadine. Se queste non hanno la struttura necessaria diventa complicato fare in modo che la trasformazione nel settore automotive sia uniforme per tutta la popolazione.

Ad oggi godiamo (si fa per dire) di 2,7 punti di ricarica ogni 100 km.
La Germania ne ha 7 ogni 100 km.

Porsche chiede maggiori inventivi e una strategia strutturata

Porsche Italia, nella figura del suo amministratore delegato Pietro Innocenti, chiede maggiori incentivi per la transizione elettrica.

“Il piano pone come obiettivo al 2030 la presenza nel parco circolante di 6 milioni di auto elettriche, che significherebbe una crescita al 16%. Ma oggi la loro quota è solo dello 0,2%”

Il Recovery Plan è quindi un’enorme occasione grazie alla quale poter trasformare davvero il Bel Paese e dargli un’impronta ecologica che possa giovare al pianeta e all’ambiente.

Malgrado ciò la differenza con gli altri Stati è forte e si fa sentire.
In Norvegia, ad esempio, le vendite di auto elettriche sono più del 50%.
Nonostante questo il Governo Norvegese ha incentivato ancora di più l’operazione, ritenendo che l’elettrico sia la scelta più sostenibile.

Sempre Innocenti ricorda che:

“Il Governo norvegese ha investito sulla defiscalizzazione, decidendo di non applicare sui modelli elettrici l’Iva, l’imposta di bollo e altre tasse”

Si chiede quindi che, dal punto di vista amministrativo, ci siano azioni concrete che possano aiutare i consumatori ad investire sull’elettrico.

Solo 750 milioni gli investimenti sull’elettrico

In Germania sono stati previsti 5,5 miliardi di euro per accompagnare la transizione ecologica nell’automotive.
In Italia solo 750 milioni.
Ciò mette il Paese in grave svantaggio rispetto agli altri Stati Europei.

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L’AD di Porsche Italia ribadisce che:

“Il Pnrr prevede un fondo di 750 milioni per potenziare la rete di ricarica che dovrebbero servire per circa 21.000 nuove colonnine. Ma ai costi attuali, questa cifra basta appena per impianti da 50 kW, che facendo il caso di una sosta in autostrada, comportano un tempo di almeno un’ora e mezzo per fare il pieno di energia”

I tempi diventano così troppo lunghi.
Lontani dai 20 minuti richiesti per una ricarica nei punti ultra fast a 150 kW.

La transizione sarà possibile?
Il Recovery Plan è un’ottima opportunità per le auto elettriche in Italia.
Non ci resta che attendere le prossime mosse governative per scoprirlo.

 

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