Smart cities in Italia, a Torino il primo accelleratore dedicato al futuro.

Torino, da dove partono le smart cites italiane

Prende il nome di “Torino Cities of the Future Accelerator” il progetto lanciato da Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Intesa Sanpaolo Innovation Center in collaborazione con l’americana Techstars, ed è il primo acceleratore italiano di startup dedicato alle Smart Cities il cui centro avrà sede nelle OGR Torino.

Il progetto e i suoi obiettivi

Torino punta a divenire ecosistema internazionale per l’innovazione, cioè punto di riferimento per l’Italia quanto per l’Europa.
Torino Cities of the Future Accelerator deriva dal Techstars Smart Mobility, che in due anni ha accelerato 23 startup internazionali.
Il suo compito consisterà nell’offrire opportunità di crescita alle realtà che sviluppano soluzioni innovative, come ad esempio settori quali trasporti, housing, energy, infrastrutture e servizi di istruzione e assistenza sanitaria.

«Il nostro programma con Techstars si evolve nel segno della Next Generation EU e dell’Agenda 2030 dell’Onu, in linea con la mission di Fondazione CRT e i valori di OGR Torino. Il successo delle prime due edizioni dedicate alla Smart Mobility ha aperto la strada per ampliare il focus del progetto alle smart cities. Con Torino Cities of the Future Accelerator, crescita del capitale umano, inclusione sociale, sostenibilità ambientale si confermano temi centrali nella strategia per lo sviluppo dei territori e il miglioramento complessivo della qualità della vita delle persone nella comunità»

Afferma Massimo Lapucci, Segretario Generale di Fondazione CRT e CEO di OGR Torino.

Il futuro che parla di Italia al mondo

Il programma ha preso il via con una classe composta da 12 startup provenienti da paesi europei. Le imprese italiane selezionate sono tre, tutte con sede a Torino.

  • Family+Happy, che ha dato vita ad un servizio su misura di selezione di babysitter certificate;
  • Strategic BIM, che propone la gestione digitale e in remoto di grandi edifici;
  • Gymnasio, che ha sviluppato una tecnologia per il fitness domestico.

Oltre alle imprese italiane parteciperanno HivePower (Svizzera), Voltaage (Francia), Inputsoft (Ucraina), Lawyerd (Inghilterra), Optimiz (Inghilterra) e X Works (Inghilterra), Natix (Germania), Nrgi (Romania), Volteum (Ungheria).
Oguna di queste start up è impegnata in settori come energy, trasporto aereo, mobilità e gestione del copyright.

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Sviluppo sostenibile: l’obiettivo della città

Francesco Profumo, Presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo, dichiara:
«Torino Cities of the Future Techstars Accelerator intende far leva sul talento imprenditoriale per sviluppare soluzioni di frontiera che rendano le città di domani maggiormente sostenibili, inclusive e resilienti secondo una logica SDG in una prospettiva di ecosistema, il rafforzamento della partnership con Techstars rappresenta un prezioso volano per l’attrazione di startup ad alto potenziale che possano stabilizzarsi e crescere sul nostro territorio.»

Così è chiaro che Torino, che vuole essere motore trainante delle smart cites italiane, punta alla creazione di un ecosistema attrattivo per le aziende innovative. Ma sempre con un occhio puntato sull’innovazione e la sostebilità.

«Un ecosistema che, a sua volta, favorisca la nascita di nuove progettualità e iniziative imprenditoriali. Il fatto che le 3 startup italiane selezionate quest’anno siano torinesi ne è una testimonianza tangibile. Lavoreremo affinché il programma possa continuare a creare nuove opportunità sul territorio, per fare di Torino una città che anticipa i tempi e realizza progetti innovativi concreti»

Precisa Maurizio Montagnese, Presidente di Intesa Sanpaolo Innovation Center.

Il futuro può partire da qui.

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