Colonnine ricarica auto elettriche: l’infrastruttura necessaria alla svolta green

Dicembre 5, 2023

Le colonnine ricarica auto elettriche rappresentano un elemento fondamentale per favorire la diffusione della mobilità a zero emissioni. La presenza capillare di punti di ricarica sul territorio infatti può incentivare l’acquisto di veicoli elettrici, superando la cosiddetta “ansia da autonomia” e la paura di restare a piedi con la batteria scarica.

In Italia il processo di sviluppo dell’infrastruttura di ricarica è ancora nelle sue fasi iniziali, ma negli ultimi anni sono stati fatti passi avanti significativi. Ad oggi sono presenti circa 13.000 colonnine attive sul territorio nazionale tra ricariche veloci, fast e ultrafast. Un numero destinato a crescere rapidamente per raggiungere gli obiettivi europei di decarbonizzazione dei trasporti.

Ma come funziona esattamente la ricarica di un’auto elettrica? E quali sono i diversi tipi di colonnine presenti oggi sul mercato? In questo articolo faremo un’analisi completa del funzionamento e delle caratteristiche delle stazioni di ricarica per veicoli a zero emissioni.

Colonnine di ricarica auto elettriche: come funziona la ricarica

La ricarica di un veicolo elettrico avviene collegando la batteria dell’auto ad una colonnina tramite un apposito connettore e cavo. L’energia elettrica viene trasferita dalla rete elettrica alla batteria del veicolo andando a ricaricarla.

I tempi di ricarica dipendono da diversi fattori:

  • Capacità della batteria del veicolo;
  • Potenza massima supportata dalla colonnina;
  • Tipologia di ricarica (lenta, accelerata, veloce, ultra-velocità);
  • Livello di carica residuo della batteria.

In generale, più la colonnina è potente, più veloce sarà il processo di ricarica. Con le colonnine ultra-veloci da 350 kW si può ottenere un rifornimento all’80% in circa 15-20 minuti. Con le ricariche lente a bassa potenza, come quelle domestiche, possono invece essere necessarie anche 8-10 ore.

colonnina di ricarica auto elettrice, immagine di concetto

Tipologie di colonnine ricarica auto elettriche

Esistono vari standard e tipologie di colonnine di ricarica per veicoli elettrici:

  • Ricarica lenta o normale: potenza fino a 22 kW, corrente alternata. Tempi di ricarica: 8-10 ore da 0 al 100%.
  • Ricarica accelerata: potenza da 22 kW fino a 100 kW, corrente alternata o continua. Tempi di ricarica: 2-4 ore da 0 al 100%.
  • Ricarica veloce o fast: potenza da 50 kW fino a 150 kW, corrente continua. Tempi di ricarica: 30-60 minuti da 0 all’80%.
  • Ricarica ultra-velocità: potenza fino a 350 kW, corrente continua. Tempi di ricarica: 15-30 minuti da 0 all’80%.

Le colonnine di ricarica lenta sono solitamente pensate per un utilizzo domestico o aziendale, mentre le stazioni veloci e ultra-veloci sono progettate per rifornimenti rapidi durante viaggi su lunghe percorrenze.

I connettori per la ricarica più diffusi in Europa sono:

  • Tipo 2, utilizzato per la ricarica in corrente alternata;
  • CCS Combo 2, per la ricarica veloce in corrente continua;
  • CHAdeMO, altro standard per la ricarica veloce in DC.
  • Colonnine auto elettriche: la diffusione in Italia

L’Italia si sta rapidamente attrezzando per garantire una capillare diffusione delle infrastrutture di ricarica su tutto il territorio nazionale.

La responsabilità dello sviluppo di questa rete di punti di rifornimento è affidata a diversi operatori:

  • Gestori dei servizi energetici (Enel X, A2A, etc);
  • Case automobilistiche (Tesla, Volkswagen, ecc);
  • Società specializzate in infrastrutture di ricarica;
  • Società autostradali;
  • Enti pubblici.

Grazie agli ingenti investimenti di questi player, in Italia erano presenti a fine 2021 oltre 13mila punti di ricarica pubblici, triplicando il dato del 2020. L’obiettivo del PNRR è ambizioso: raggiungere 45mila colonnine attive entro il 2025 e 75mila entro il 2030.

Le regioni con il maggior numero di infrastrutture attualmente sono Lombardia, Lazio, Emilia Romagna e Piemonte. Anche il Sud Italia sta recuperando terreno, seppur partendo da numeri molto più bassi. Ad esempio in Sicilia erano presenti solo 34 punti di ricarica nel 2020, diventati 264 nel 2021.

L’autonomia media delle auto elettriche va dai 250 ai 500 km con una singola ricarica. La presenza di colonnine veloci lungo le autostrade e le strade extraurbane permette quindi di affrontare viaggi anche molto lunghi senza problemi di autonomia, con brevi soste di 15-30 minuti ogni 2-3 ore di guida.

Il costo medio per la ricarica fast presso le colonnine pubbliche si aggira intorno ai 0,40-0,50 €/kWh. Ricaricare una batteria da 50 kWh costa quindi mediamente circa 20 euro. Il prezzo può variare in base all’operatore, alla potenza erogata e ad eventuali tariffe flat per la ricarica illimitata.

Colonnine auto elettriche: come individuarle

Per poter sfruttare la rete di infrastrutture di ricarica pubbliche è necessario sapere dove sono posizionate le colonnine. Esistono diversi strumenti e app che permettono di localizzare facilmente i punti di ricarica nelle vicinanze o lungo un percorso.

Le principali piattaforme disponibili sono:

  • App dei singoli operatori (EnelX, BeCharge, etc);
  • App per la mobilità elettrica (Nextcharge, E-station, Plugshare, ecc);
  • Mappe interattive su siti specializzati;
  • Navigatore satellitare con punti di interesse per colonnine auto;
  • Assistente vocale dello smartphone (es. “Ok Google, stazioni di ricarica vicino a me”).

Tramite queste app è possibile conoscere l’esatta posizione della colonnina, la sua disponibilità in tempo reale, la potenza erogata, il tipo di presa e il costo del rifornimento. Alcune piattaforme consentono anche di prenotare la colonnina in anticipo, attivando poi la ricarica al momento dell’arrivo tramite smartphone.

Per viaggiare senza stress con un’auto elettrica è utile pianificare il percorso includendo le soste per la ricarica in corrispondenza delle stazioni più comode lungo il tragitto. In questo modo si eviteranno imprevisti e si ottimizzeranno i tempi di viaggio.

macchina elettrica che viene ricaricata ad una colonnina

Colonnine di ricarica nei condomini

Oltre alla rete pubblica, anche le colonnine di ricarica nei condomini rivestono un ruolo 

importante per favorire la diffusione della mobilità elettrica. Sempre più spesso i regolamenti condominiali vengono aggiornati per consentire l’installazione di wallbox e colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici dei condomini.

I vantaggi delle infrastrutture di ricarica condominiali sono molteplici:

  • Comodità di ricaricare l’auto sotto casa durante la notte o quando è parcheggiata;
  • Accesso garantito e riservato al solo condomino proprietario;
  • Costi energetici ridotti grazie alle tariffe domestiche;
  • Aumento del valore dell’immobile.

Per realizzare una colonnina di ricarica condominiale è necessaria una delibera dell’assemblea che approvi le opere e autorizzi l’utilizzo degli spazi comuni. La colonnina può essere collocata nei box auto, nelle aree esterne del condominio oppure nel garage interrato.

I costi di installazione variano da 1.500 euro per le wallbox più semplici, fino a 5.000 euro per le colonnine condue prese di ricarica veloci. La spesa viene solitamente suddivisa tra i condomini interessati ad usufruire del servizio.

Anche per il rifornimento presso le colonnine condominiali è possibile utilizzare apposite app che permetteno di gestire gli accessi, monitorare i consumi, abilitare o disabilitare la ricarica. Una soluzione tecnologica utile per ottimizzare l’utilizzo dell’infrastruttura di ricarica condivisa tra più condomini.

Conclusioni

La presenza capillare di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici è un elemento imprescindibile per consentire la transizione verso la mobilità a zero emissioni. Grazie agli ingenti investimenti di operatori energetici, case auto e istituzioni, nei prossimi anni assisteremo ad una rapida crescita delle infrastrutture di ricarica su tutto il territorio nazionale.

Autonomie sempre più ampie, tempi di “rifornimento” ridotti e la diffusione delle colonnine anche in contesto urbano e condominiale permetteranno di superare ogni “ansia da ricarica”. Viaggiare in elettrico sarà comodo come con un’auto tradizionale. Questa capillarità delle infrastrutture segnerà quindi un punto di svolta decisivo per decretare il successo della mobilità sostenibile anche in Italia.

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